Aidan, Declan e Pauline sono i protagonisti di Color and light, il racconto di Sally Rooney che potete leggere sul nuovo numero di «The New Yorker». Oltre al testo, troverete anche l’«audioracconto», letto dalla stessa Rooney. Una piccola consolazione per alleggerire l’attesa di Persone normali, il nuovo romanzo della scrittrice irlandese, tradotto da Maurizia Balmelli, in uscita a maggio.

stelleMi sconvolge la voce che Ellis è riuscito a dare a Clay, con quella tensione e quell’ambiguità che rendono il libro implacabile. Assomiglia alla calma che precede un incidente in auto, durante quei secondi in cui vedi il camion venirti addosso, ma è ormai troppo tardi per cambiare corsia. Con un tempismo perfetto, soprattutto nei dialoghi, Ellis fotografa la banalità della vita di Clay in un modo che da un lato mi disgusta, dall’altro mi commuove. 

Lo scrive Otessa Moshfeg a proposito del primo romanzo di Bret Easton Ellis, Meno di zeroNella recensione su «The Guardian», la scrittrice e saggista americana indaga sulle ragioni del fascino del romanzo e delle numerose controversie che ha suscitato alla sua pubblicazione, nel 1985, quando Ellis aveva solo ventun anni. Una buona occasione per prepararsi all’uscita del suo nuovo libro, Bianco, prevista per il prossimo autunno. E anche per celebrare i 55 anni che lo scrittore ha compiuto il 7 marzo.

stelle

Non scrivo mai niente in ordine. Non scrivo nemmeno le storie dall’inizio alla fine.

Lo dice Elizabeth Strout durante il discorso di ringraziamento per The Story Prize 2018, vinto per il suo Tutto è possibile. In occasione del quindicesimo anniversario del premio, la casa editrice Catapult pubblicherà The Story Prize: 15 Years of Great Short Fiction, un’antologia che celebra i libri e gli scrittori premiati. Oltre a Elizabeth Strout, c’è anche Tobias Wolff, Elizabeth McCracken, George Saunders e tanti altri.

stelleVi siete mai chiesti quali libri sono «trendy» per… una biblioteca? Non di certo le recensioni positive o l’immagine in copertina, ma il numero di richieste di prestito che ricevono ogni anno. Solo ai libri più ambiti è riservato un posto sugli scaffali raggiungibile da tutti gli utenti, mentre agli altri è riservato il magazzino, e procedure più o meno scoraggianti per poterli consultare. Qui la top 100 dei libri più popolari nelle biblioteche di tutto il mondo.

stelleE infine, per chi non fosse riuscito ad aggiudicarsi il prestigioso appartamento newyorchese di Philip Roth di cui si è parlato nello scorso Telescopio, un altro annuncio immobiliare da non lasciarsi scappare: la casa che ispirò Cime Tempestose di Emily Brontë è in vendita! Ponden Hall, questo il nome della residenza inglese in cui si recavano spesso le sorelle Brontë, costa poco più di un milione di sterline… un’ottima occasione per ripassare la storia di Heathcliff e Catherine, in attesa della nuova traduzione di Monica Pareschi, in uscita questo autunno nei Supercoralli.

stelle«– … E penso che il problema sia la nostra idea di innocenza, – disse lei, e da come modulava la voce era chiaro che quella in corso era una delle conversazioni piú impegnate mai svoltesi all’8b di Longford Close. Mia moglie, Garthene, non era presente alla festa. Non era in procinto di spuntare dal bagno e scoprire che suo marito stava calcando le fumose vette della filosofia con una donna nubile che, da lontano, poteva sembrare che avesse la bocca imbrattata di rossetto pesante, mentre in realtà si trattava solo dell’insolita attaccatura del labbro superiore. – Dovresti parlarne con mia moglie, – dissi. – Garthene adora questo genere di discorsi. È fantastico avere una compagna che risponde al nome di «Garthene». Il solo pronunciarlo dà un tono alla conversazione.
– Strano, – disse lei, – non sembravi sposato.»

978880623492GRA

Joe Dunthorne, Gli adulteranti. Traduzione di Giulia Boringhieri. Dal 12 marzo in libreria.

stelleLA CITAZIONE

«Poco tempo dopo Jean sospettò di essersi innamorata di lui. Doveva esserlo, in effetti. Pensava a lui costantemente; insonne, si abbandonava alle piú svariate fantasie; le piaceva studiarne il volto che la colpiva perché pieno, interessante, giudizioso, e non cosí in carne come le era parso la prima volta, mentre quelle chiazze rosse che gli accendevano le gote dimostravano carattere; aveva sempre un lieve timore di offenderlo e riteneva che fosse il tipo di uomo in grado di occuparsi di lei. E se quello non era amore, cos’era?»

Julian Barnes, Guardando il sole. Traduzione di Daniela Fargione. In libreria dal 19 marzo.