Gatti e scrittori — chissà perché si somigliano. I cani interrompono; vogliono uscire. Un gatto ti salta in braccio e ti fa rimanere seduto. Quando ricordo Michaels che diceva di non amare i romanzi e di non essere mai a suo agio a scriverne — «più sciatto», come lo definì in un’intervista, paragonato alla «forma pura, magica» del racconto — non posso fare a meno di pensare ai cani come romanzi e ai gatti come storie o poesie.

Leonard Michaels, l’autore de Il club degli uomini, era una «cat person», un amante dei gatti. Lo sostiene Sigrid Nuñez, che scrive del carattere e della scrittura di Micheals in un articolo sulla «Paris Review». E ci ricorda che «se un cane potesse leggere il nostro manoscritto, direbbe che è la cosa più più più più più più più bella del mondo! Se invece riuscissimo a convincere un gatto a leggerlo, non ci darebbe la stessa soddisfazione». O illusione.

stelle

Le due cose che amo di più sono i romanzi e gli uccelli. Ed entrambi sono in pericolo.

Gatti e cani non sono gli unici animali cari agli scrittori. Ce lo ricorda Jonathan Franzen, che in un’intervista per il «Guardian» parla della sua nota passione per i volatili e dei pericoli che ne minacciano la sopravvivenza. Oltre ai cambiamenti climatici, pare che oggi «gatti, ratti e topi» siano i principali responsabili dell’estinzione di molte specie di uccelli. I gatti, in particolare, ucciderebbero ogni anno quasi due miliardi e mezzo di esemplari.

stelle

L’8 novembre scorso Kazuo Ishiguro compiva sessantaquattro anni (a proposito: auguri, Ish!). Per festeggiarlo LitHub ha trovato nell’archivio del Nobel anglogiapponese un appunto curioso. Quando stava scrivendo uno dei suoi romanzi più complessi e controversi, Gli inconsolabili, decise di fondare il libro sulla logica dei sogni: un modo, nelle intenzioni, per superare i limiti e le chiusure di una determinata cultura ricorrendo a qualcosa di universale come il linguaggio dei sogni.

Adesso si può leggere l’elenco di «tecniche oniriche» che fece Ishiguro scrivendo Gli inconsolabili.

Dall'archivio di Ishiguro conservato al Ransom Center

Dall’archivio di Ishiguro conservato al Ransom Center

stelle

crooner_pagina48 crooner_pagina16

A proposito di Ishiguro. Sul Post si possono vedere alcune delle opere di Bianca Bagnarelli per l’edizione illustrata di Crooner, da poco disponibile in libreria. Mentre su Spotify si può ascoltare la colonna sonora, da Sinatra a Chet Baker, Ella Fitzgerald e Billie Holiday

stelle

LA CITAZIONE

«Oppure diceva che tanta intimità non andava bene, perché impediva a lei di incontrare un uomo. Non era vero. Marilyn aveva un sacco di storie. Finivano immancabilmente male, però io non c’entravo. Uno dei suoi fidanzati le tagliuzzò tutti i vestiti con le forbici. Un altro lanciò il suo gatto siamese fuori dalla finestra. Trovava sempre dei tizi che erano colti e beneducati e poi si rivelavano dei bruti. Ne soffriva, ma niente la distruggeva. Aveva il suo violino. E aveva me».

Leonard Michaels, Il club degli uomini. Traduzione di Katia Bagnoli

stelle

LA COPERTINA

978880623977GRAAlberto Manguel, Vivere con i libri. Un’elegia e dieci digressioni. Traduzione di Duccio Sacchi. Dal 20 novembre in libreria