Il 16 ottobre esce anche in Italia L’assassinio del Commendatore di Murakami Haruki. Per non farsi cogliere impreparati si possono leggere due sue interviste apparse in questi giorni sui giornali stranieri. Il «Guardian» ne fa un vero e proprio ritratto, in cui, tra l’altro, Murakami rivela come i suoi libri abbiano avuto particolare successo in tempi difficili: «ero molto popolare in Russia negli anni Novanta, ai tempi della fine del regime sovietico. La gente era confusa e i miei libri sono pieni di personaggi confusi». Mentre sul «New York Times» racconta l’elusività delle ispirazioni che incendiano i suoi romanzi.

Su Vulture, invece, si può ripassare l’opera di Murakami Haruki con una guida ai suoi libri.

«Non sforzarti così tanto di essere l’osservatore acuto. Dopotutto, scrivere è una cosa improvvisata».


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«Riprodurre in inglese quella semplicità, quella disinvoltura, è un lavoro impegnativo – e scommetto che per Modiano stesso scrivere con quello stile è un lavoro tutt’altro che facile».

L’americano Mark Polizzotti, traduttore, tra gli altri, di Flaubert, Duras, Breton e Patrick Modiano, racconta il suo rapporto con l’art de traduire. Su Aeon l’articolo completo in inglese. L’ultimo romanzo del premio Nobel francese, Ricordi dormienti, sarà in libreria del 30 novembre.


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Forse è troppo presto per stilare già un canone della letteratura del XXI secolo. Però c’hanno provato sempre quelli di Vulture: ne è venuta fuori una lista interessante e senz’altro utile per trovare nuovi spunti di lettura o per intavolare una discussione polemica («Perché lui sì e quello no?!»).


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L’INCIPIT

«Il metodo per preparare un cadavere in Missouri era proprio eccezionale. I nostri poveri soldati sembravano acchittati per le nozze, mica per la tomba. L’uniforme tutta spazzolata a petrolio, che bella cosí da vivi non l’avevano mai vista. La faccia sbarbata, come se il becchino non volesse vedere neanche l’ombra d’un pelo. Nessuno avrebbe riconosciuto il soldato Watchorn, perché i suoi famosi scopettoni erano spariti. Comunque la morte gli piace cambiarti i connotati».

Sebastian Barry, Giorni senza fine, traduzione di Cristiana Mennella.

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LA CITAZIONE
«Ma c’è forse qualcuno, in amore, che non veda l’ora di guadagnare il senno di poi?»

Julian Barnes, L’unica storia, traduzione di Susanna Basso.

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IL  LIBRO

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Murakami Haruki, L’assassinio del Commendatore, traduzione di Antonietta Pastore. Dal 16 ottobre in libreria.