Penso che leggere molti libri sia la prima cosa da fare per un aspirante scrittore. Mi dispiace iniziare con un’osservazione così banale, ma è davvero importante.

Il 12 gennaio Murakami ha compiuto 70 anni. Per celebrare l’occasione, Emily Temple ha passato in rassegna interviste, saggi, dichiarazioni, discorsi di ringraziamento dello scrittore giapponese per raccogliere i suoi migliori consigli di scrittura. Leggere, leggere e leggere, poi essere chiari, usare parole vecchie e renderle nuove, sono solo alcune delle “prescrizioni” da seguire: potete leggere le altre su LitHub.

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E per fare il pieno di Murakami in attesa del 29 gennaio, quando sarà in libreria il secondo volume dell’Assassinio del Commendatore, ecco l’invito ad un evento molto particolare. A partire da sabato 19 gennaio alle ore 19 sarà visibile gratuitamente in anteprima il film Dreaming Murakami, diretto dal danese Nitesh Anjaan e ispirato al racconto Ranocchio salva Tokyo. L’idea del regista nasce da una profonda ammirazione per le storie di Murakami e dalla voglia di fare apprezzare il lavoro dei traduttori, spesso dimenticato. Protagonista del documentario è, infatti, Mette Holm, la traduttrice danese delle opere di Murakami.

Attenzione, lo streaming sarà disponibile solo fino a lunedì 21 gennaio, sempre alle ore 19.

Dreaming Murakami – Official Trailer.

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Ma veniamo al momento vero e proprio, determinato da due specificità culturali: il cartellone pubblicitario e la lezione di bar mitzvah. Alex si nasconde dietro un cartellone per masturbarsi, che potrebbe non voler dire niente – sappiamo che gli piace mastrubarsi ovunque – ma sembra un gesto simbolico nei confronti del consumismo americano. […] E la lezione di bar mitzvah rende la cosa divertente, perché è figo essere “cattivi” mentre si percorre la strada verso il «sacro».  

E tornando ai festeggiamenti, Lamento di Portnoy quest’anno compie 50 anni. Anche se Philip Roth aveva già pubblicato altri romanzi, fu proprio Lamento di Portnoy a renderlo celebre. Per i suoi temi e le sue descrizioni, il romanzo non poteva di certo passare inosservato nel 1969. Una delle scene, all’epoca, più «scandalose» – e probabilmente la più conosciuta – del capolavoro di Roth è quella in cui Alexander Portnoy «fa l’amore» con un pezzo di fegato (rigorosamente kosher). Ma qual è la sua utilità? LitHub propone una «non necessaria ma rigorosa» lettura per far luce sulla valenza di questo pezzo di carne.

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Secondo John Updike, Denis Johnson aveva lo stesso feroce minimalismo di Hemingway e i suoi racconti erano all’altezza di quelli di Raymond Carver (suo insegnante all’Università dell’Iowa). A rileggere Jesus’ Son a ventisei anni dalla sua prima pubblicazione – e a un anno dalla scomparsa di Denis Johnson – questi paragoni non rendono giustizia alla straordinaria bellezza e forza del libro.

Su Il Tascabile, Sara Marzullo dedica un approfondimento a Denis Johnson e al suo Jesus’ Son che vale la pena di essere letto tutto.

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Con il suo Vesuvio Universale, Maria Pace Ottieri è nella cinquina del Premio nazionale di cultura «Benedetto Croce» per la sezione letteratura giornalistica. In questo libro, la scrittrice e giornalista racconta il suo viaggio alla scoperta delle terre vesuviane e, soprattutto, delle persone che vivono la loro quotidianità alle pendici di un vulcano che potrebbe risvegliarsi da un momento all’altro.

I nomi dei finalisti saranno annunciati il 9 marzo.

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IL LIBRO

«Anche quella domenica era una bella giornata, quasi senza vento. Nel bosco le foglie degli alberi splendevano al sole nei loro mille colori autunnali. Uccellini dal petto bianco saltellavano di ramo in ramo, abilissimi a saziarsi delle bacche rosse. Seduto sulla terrazza, mi immergevo in quel paesaggio con la sensazione che non me ne sarei mai stancato. La bellezza della natura si offre equamente a tutti, poveri e ricchi, senza fare discriminazioni. Come il tempo… anzi no, per il tempo non funziona cosí; con i soldi, i ricchi possono comprarsi quanto tempo vogliono».

Haruki Murakami, L’assassinio del Commendatore. Libro II. Metafore che si trasformano. Traduzione di Antonietta Pastore.

8912799_3648999In libreria dal 29 gennaio.