Sto scrivendo un romanzo ambientato a tre anni da oggi. Ma non sto immaginando il futuro come si fa di solito: mi chiedo cosa sarà distrutto e cosa si potrà ricostruire, e non riesco a dare una risposta. Spero di poterla trovare scrivendo.

Don DeLillo non è sicuro che «l’America di Trump sia recuperabile», e comunque, dice, «sono molto riluttante a parlare di Trump: anche perché lo fanno già tutti. Siamo sommersi da notizie su Trump – su ogi aspetto di Trump, sia come politico che come essere umano. Ma quello che mi colpisce più di tutto è che questo enorme indignazione sparisce dopo 24 ore, solo per essere sostituita da qualcosa d’altro. La memoria collettiva ormai dura al massimo 48 ore, poi arriva qualcosa d’altro. E alla fine sei sommerso da queste ondate». Non c’è solo la politica nell’intervista al «Guardian» di DeLillo, ma il maestro americano è illuminante sempre, anche quando fa i conti con Trump.

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Dopo i numerosi premi e le candidature per il suo primo romanzo, Parlarne tra amici, Sally Rooney continua a conquistare le giurie. Il suo nuovo romanzo, Normal people, è arrivato in finale al Waterstones Book of the Year 2018. Il vincitore sarà annunciato il prossimo 29 novembre. I dettagli su The Bookseller.


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Ha scelto di parlare dei «libri che mi hanno aiutato a plasmare i miei romanzi», ma prima di parlare di quei libri, vorrei parlare con lei del processo creativo. Che impatto hanno i libri che ha letto sulla sua scrittura?

Penso alla scrittura, alla lettura e al pensiero come a un’unica attività. Non ho letto questi libri con uno scopo preciso. Mi hanno formato su alcuni temi, e poi quei temi emergono, in un modo o nell’altro, più o meno esplicitamente, nei romanzi che scrivo.

Come nasce in te l’idea di un romanzo?

Tendo a fare lunghe pause tra un romanzo e l’altro; mi piace restare fermo con la scrittura per mesi. Il blocco dello scrittore non mi preoccupa – anche perché non ci credo poi tanto – ma sono un grande sostenitore dell’esitazione. Credo che non ci sia niente di sbagliato nelle pause, soprattutto quando non si sa come andare avanti.

In una lunga intervista sui cinque libri che più hanno influenzato la sua scrittura, Ian McEwan ci parla dell’importanza della «libertà di pensiero» come stella polare per uno scrittore. Oltre a conquistare definitivamente tutti i procrastinatori tra il pubblico con una rivelazione.


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Non ho figli che potranno occuparsene e non voglio che tutte queste risorse siano sparpagliate e perse quando non ci sarò più.

Un articolo di «The Tribune» rivela che l’Università di Waseda in Giappone dedicherà un archivio a Haruki Murakami. Il progetto, su proposta di Murakami stesso, è quello di riunire in un unico fondo le bozze dei suoi romanzi, le sue traduzioni e tutte le sue collezioni musicali, famose per essere spesso elementi chiave nei suoi romanzi.


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Fino a che età si può essere «un esordiente»? Forse non c’è un’età giusta, ma basta dare uno sguardo a questa lista di scrittrici per capire che i quaranta sono anni davvero prolifici dal punto di vista letterario. Tra loro anche Elisabeth Strout, l’autrice di Mi chiamo Lucy Barton e di Tutto è possibile, che pubblicò il suo primo romanzo, Amy & Isabelle, a 42 anni.   

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Quando si legge un libro appena pubblicato, non si può sapere che quel libro lascerà un segno indelebile nella storia della letteratura. La consapevolezza arriva spesso con il senno di poi. O mentre leggevate alla loro uscita Le correzioni di Jonathan Franzen, Non lasciarmi di Kazuo Ishiguro, Kafka sulla spiaggia di Haruki Murakami o La strada di Cormac McCarthy, sapevate già che sarebbero finiti tra i dieci libri che hanno segnato i primi dieci anni del XXI secolo?

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LA CITAZIONE

– L’hai detto tu stesso, – ho detto. – Non avrebbe mai funzionato.
– Be’, adesso funziona? Se vengo a prenderti e ce ne andiamo in giro in macchina chiacchierando e ti dico oh, scusa se non ti ho chiamata, sono stato un cretino, allora funzionerebbe?
– Se due persone si rendono felici a vicenda allora funziona.
– Potresti sorridere agli sconosciuti per strada e farli felici.

Sally Rooney, Parlarne tra amici, traduzione di Maurizia Balmelli

stelleLA COPERTINA
978880623939GRA
Larry McMurtry, Le strade di Laredo, traduzione di Margherita Emo e Cristiana Mennella. Dal 13 novembre in libreria.