La musica la aiuta a mantenersi in salute?

Sì, molto. La musica e i gatti. Mi sono di grande aiuto.

Quanti gatti ha?

Nemmeno uno. Vado a correre ogni giorno vicino casa mia, e incontro sempre i soliti tre o quattro gatti. Siamo amici. Mi fermo a salutarli e loro si avvicinano; ci conosciamo molto bene.

Se a pochi giorni dall’uscita del secondo volume dell’Assassinio del Commendatore avete già bisogno di un’altra dose di Murakami, sul «New Yorker» potete leggere una lunga intervista allo scrittore giapponese e fare un salto nei mondi sotterranei della sua produzione letteraria.

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Ora, Jesus’Son racconta storie decisamente feroci, ma non è un libro di disperati o per disperati, ed è davvero meraviglioso scoprire, pagina dopo pagina, come la materia raccontata da Johnson sia intrecciata tra sé: fluisce, proprio come la vita.

Lo scrive Liborio Conca in una recensione su minima&moralia. Jesus’Son, dice, è una raccolta di racconti «spietata e di bellezza accecante», in cui il fuoco del fiammifero che sta per spegnersi in copertina è solo un indizio dell’incendio che arde tra le pagine.

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C’è il Questionario di Proust e poi ogni mese c’è «The Lit Hub Questionnaire»: 5 scrittori, 7 domande e nessuna risposta sbagliata. Tra i cinque interrogati di febbraio c’è Jen Beagin, l’autrice di Facciamo che ero mortaI lavori che vorrebbe fare? Pilota di elicotteri di giorno e pittrice talentuosa di notte. Oppure… essere Isabelle Huppert!

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Sono nato in un altro Paese ma sono cresciuto qui. E questo riconoscimento fa parte della mia grande storia d’amore con questo Paese e la sua cultura.

È quanto dice Kazuo Ishiguro a proposito della sua recente nomina a Cavaliere conferitagli dal Principe Carlo in persona. La cerimonia si è tenuta a Buckingham Palace il 7 febbraio. Per saperne di più (e dare una sbirciatina alle foto), ecco un articolo in inglese di Vanity Fair.

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IL LIBRO

978880623987HIG«Anche quando siamo lontane non pensano che a noi. Fantasticano
di vederci anche quando non è così. Le storie che si raccontano
a vicenda sono tutte su di noi.
Storie di uomini che, mentre camminano in riva al mare, odono
voci in lontananza, scorgono una schiena liscia e candida e,
incuranti delle nubi che incombono e dell’ululato del vento, dimenticano
le mani dei loro bambini e il ticchettio dell’ago delle
mogli, e tutto per un volto intravisto in mezzo a una cascata di
capelli verdognoli che si agitano nella tempesta. Allora talvolta
si gettano tra i flutti, in un gran sventolio di camicie, oppure
si trascinano goffamente dove l’acqua è più bassa, inciampando
nei sassi scivolosi di alghe, con la pelle d’oca sui polpacci. E
talvolta non fanno ritorno».

Imogen Hermes Gowar, La sirena e Mrs Hancock. Traduzione di Monica Pareschi. Dal 19 febbraio in libreria.