Era difficile scrivere oggi qualcosa di fresco, di pregnante, su Socrate. Oggi, che tutto il nostro modo di pensare il mondo umano in realtà risale a lui. Perché anche le idee di Platone e i concetti di Aristotele, che sono alla base delle nostre riflessioni filosofiche e scientifiche, risalgono al ti esti di Socrate, alla domanda che l’ateniese poneva tanto ai sapienti quanto all’uomo comune: che cos’è il buono? che cos’è il bello? che cos’è il giusto? che cos’è il sacro? che cos’è il vero sapere?
Angelica Taglia però ci è riuscita benissimo. Anche perché si è impegnata a infondere nuovo vigore ai temi che giudica più importanti per noi e che vale maggiormente la pena di scrostare dalla patina del tempo e dell’assuefazione.
E così questo libro parte dalla domanda delle domande: di che cosa abbiamo bisogno per essere felici? Felici non in modo effimero o transitorio, come si è felici per pochi istanti o per brevi periodi, ma di una felicità «stabile, fatta di serenità e sostanziale appagamento», capace di contrassegnare una vita intera malgrado le difficoltà di ogni esistenza.
La risposta socratica è, curiosamente o forse per nulla, che dobbiamo sviluppare la virtù, nel senso greco di aretè, di eccellenza. Ciò significa «sviluppare la parte migliore di noi», a prescindere da ciò che la vita ci riserva.
La parte migliore di noi è quella interiore, che Socrate chiama anima, e svilupparla equivale a «cercare di sapere che cosa significa agire bene … come fare a essere veramente buoni» dopo aver fatto piazza pulita dei preconcetti e delle convenzioni del falso sapere, nostro e altrui.
Questo apre tre ordini di problemi. Non è detto innanzitutto che si riesca a scoprire che cosa significhi essere veramente buoni, e ammesso che si riesca a scoprirlo, non è chiaro perché essere veramente buoni dovrebbe renderci felici. Infine, non è detto che conoscere il bene significhi necessariamente farlo.
Sette brevi lezioni su Socrate di Angelica Taglia si interroga su ognuna di tali questioni e, oltre a mostrare quanto sia importante e utile tenere ben fresco nella mente il pensiero di Socrate, fornisce quadri e riferimenti storici e letterari preziosissimi per comprendere il nostro presente. Fra i principali vi sono la descrizione della situazione sociale e politica nell’Atene del V secolo a.C., così simile a quella odierna; gli accenni alle tragedie e commedie classiche e al modo in cui il teatro, prima ancora della filosofia, contribuisce alla formazione del cittadino; gli excursus sull’evoluzione, a partire dall’epoca arcaica, delle nozioni di virtù e di anima (da coraggio a intelligenza la prima e da spirito vitale a io e carattere individuale, mente, coscienza, la seconda), utili per comprendere le tante valenze di questi concetti che continuano a trovare eco nella moderna psicoanalisi e nelle scienze della mente; e infine, le informazioni sulla medicina psicofisica di influenza orientale che riscuote séguito ancora oggi. Dei tanti libri che troviamo in libreria su Socrate, questo appare come uno dei più efficaci, fruibili e persino appassionanti.
Angelica Taglia
Sette brevi lezioni su Socrate
