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Parliamo di cannabis, ma da adulti. Intervista con Nadia Ferrigo

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Giulia Priore 11 Luglio 2025 3 min

Dopo una forte apertura nei confronti della cannabis, siamo invece entrati in una stretta legislativa piuttosto rigida e, in fin dei conti, poco ragionevole. Nadia Ferrigo ci spiega le buone ragioni dell'erba.

Perché liberalizzare la cannabis conviene alla società?

Avevamo una buona occasione per fare buona impresa, soprattutto al Sud, e l'abbiamo mandata in fumo.

Prima ragione, smettere di rovinare la vita alle persone che consumano erba e che per qualche canna (che non fa peggio di molte altre sostanze legali) si trovano nei guai. Penso soprattutto ai più giovani e al sovraffollamento delle carceri. Seconda ragione, togliere un flusso di cassa alle mafie o almeno tentare di farlo. Terza, tutelare il diritto alla salute dei consumatori.

Purtroppo le ragioni dell’erba sono quasi sempre ignorate o sottovalutate, ma è arrivato il momento di abbandonare l’illogico proibizionismo made in Italy e catapultare il dibattito italiano sulla cannabis da una dialettica alla war on drugs a una riflessione non ideologica, ma scientifica, economica e sociale. Parliamo di cannabis, ma da adulti.

Il nuovo decreto sicurezza è molto duro nei confronti delle droghe leggere. Come mai? Da dove viene questa spinta repressiva?

Nessuno dei governi italiani degli ultimi cinquant’anni ha iniziato un dibattito pubblico sulla droga. Il ddl sicurezza, convertito nella legge numero 80 del 9 giugno 2025, non fa che riflettere l’ideologia del centrodestra identitario e sovranista del “dio, patria e famiglia” ora al governo. Il consenso è volatile, i partiti vivono nel costante timore di un rovescio: la nostra politica rinuncia a proporre questioni che per i suoi elettori di riferimento sarebbero strappi o argomenti controversi. Tra i mantra irrinunciabili resiste la battaglia alla droga, pure se non è droga, e a chi ne fa uso, anche saltuario o medico, come dimostra la riforma del codice della strada.

Questa stretta che impatto avrà a livello economico?

L’illogico impianto normativo sulla canapa ha già enormemente danneggiato l’intero comparto agricolo. Il mercato mondiale di canapa, olio e semi prospera in tutto il mondo, ma l’Italia è esclusa da quella che altrove è ribattezzata la “corsa all’oro verde”. Con il ddl sicurezza convertito in legge anche i negozi di cannabis light potranno subire sequestri e chiusure, anche se poi, come è sempre stato, la giurisprudenza darà loro ragione. Ma in quanti possono sopravvivere a spese legali e anni di processo? Avevamo una buona occasione per fare buona impresa, soprattutto al Sud, e l’abbiamo mandata in fumo.

Nadia Ferrigo

L'erba e le sue buone ragioni. Perché liberalizzare la cannabis conviene alla società


Passaggi, pp. 144